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Statuto dell'Associazione

Art. 1 (Denominazione e sede)

È costituita ai sensi degli artt. 36 e segg. cod. civ. l’Associazione "CIVILISTI ITALIANI, Associazione per lo studio del diritto civile", con sede in Milano.

Art. 2 (Scopo e attività dell’ente)

L’Associazione è apolitica, aconfessionale e non ha fini di lucro. Essa ha lo scopo di promuovere lo sviluppo della cultura del diritto civile e lo scambio di informazioni e conoscenze relative al funzionamento delle istituzioni e alla evoluzione degli studi, favorendo in particolare le occasioni di incontro con giovani studiosi italiani e stranieri e la discussione dei temi e dei risultati delle ricerche di questi, anche nel corso del loro svolgimento. A tal fine organizza seminari, tavole rotonde e ogni altra forma di incontro e di discussione orientata a tale fine, favorisce gli scambi tra Università italiane e straniere ed ogni altra attività, ivi compresa la pubblicazione di libri o periodici, volta a diffondere i risultati degli studi realizzati nell'ambito dell'associazione.

L’Associazione ha altresì lo scopo di promuovere la ricerca e l’insegnamento nell’ambito del diritto civile, partecipando attivamente alla discussione pubblica sulla disciplina e sul governo dell’Università e curando i rapporti con lo Stato, le Regioni e gli altri enti a ciò preposti

Art. 3 (Soci effettivi, soci corrispondenti e soci onorari)

Possono  essere soci effettivi i professori ordinari e straordinari dell’area di diritto civile, che si siano distinti per il contributo dato alla ricerca e alla formazione di giovani studiosi secondo gli scopi di cui al precedente art. 2.

Possono essere soci onorari: 1) i professori delle Università straniere che si siano distinti nello studio del diritto privato italiano ed europeo; 2) i professori ordinari di altre discipline che abbiano dato un significativo contributo alla ricerca e alla formazione di giovani studiosi secondo gli scopi di cui al precedente art. 2, nonché coloro che non siano più soci effettivi o non possano esserlo perché collocati a riposo.

Possono essere soci corrispondenti i professori associati e i ricercatori dell’area del diritto civile che si siano distinti nello studio e nella ricerca del diritto privato italiano ed europeo.

Art. 4 (Ammissione dei soci effettivi)

La proposta scritta di ammissione di un nuovo socio effettivo deve essere sostenuta da almeno dieci soci effettivi ed è rivolta al Presidente. Questi la trasmette al Collegio dei Probiviri per l'istruttoria. Se il parere dei Probiviri è favorevole, esso è comunicato per posta elettronica a tutti i soci, i quali possono far pervenire al Consiglio Direttivo le loro osservazioni per posta elettronica entro il termine di un mese.

Scaduto tale termine, e considerate le osservazioni eventualmente ricevute dai soci, il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta di sottoporre la proposta di ammissione alla votazione dell’Assemblea.

La votazione avviene mediante procedura telematica sul sito Internet dell’Associazione, garantendo la segretezza del voto, ovvero in Assemblea mediante voto segreto.

Se l’ammittendo non è un socio corrispondente, è approvata la proposta che abbia ricevuto il voto favorevole di un numero di soci effettivi superiore al 50% degli aventi diritto. Se il numero dei votanti è inferiore, il Consiglio Direttivo può deliberare a maggioranza di sottoporre nuovamente la proposta di ammissione alla votazione dei soci effettivi.

Se l’ammittendo è un socio corrispondente, e il numero dei votanti non è superiore al 50% degli aventi diritto, è approvata la proposta che abbia ricevuto il voto favorevole dei 2/3 dei votanti.

ART. 4 BIS (AMMISSIONE DEI SOCI ONORARI E DEI SOCI CORRISPONDENTI)

Su proposta del Consiglio direttivo all’unanimità, i soci onorari sono ammessi dall’Assemblea per acclamazione.

La proposta scritta di ammissione di un nuovo socio corrispondente deve essere sostenuta da almeno dieci soci effettivi ed è rivolta al Presidente. Questi la trasmette al Collegio dei Probiviri per l'istruttoria. Se il parere dei Probiviri è favorevole, esso è comunicato per posta elettronica a tutti i soci, i quali possono far pervenire al Consiglio Direttivo le loro osservazioni per posta elettronica entro il termine di un mese.

Scaduto tale termine, e considerate le osservazioni eventualmente ricevute dai soci, il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta di sottoporre la proposta di ammissione alla votazione dell’Assemblea.

La proposta è approvata a maggioranza assoluta dei soci effettivi presenti all’Assemblea. Il voto è segreto.

Art. 5 (Cause di esclusione)

La qualità del socio viene meno per recesso, per morosità accertata dal Consiglio direttivo o per esclusione deliberata dall'Assemblea in relazione a gravi inadempimenti degli obblighi gravanti sugli associati.

Art. 6 (Patrimonio dell’Associazione)

Il patrimonio dell'Associazione è costituito: dai versamenti effettuati dai soci effettivi in sede di adesione all'Associazione; dalle quote associative annuali; dai beni acquistati con le disponibilità come sopra create; dagli eventuali emolumenti o compensi percepiti dall'Associazione in relazione alle proprie attività culturali o editoriali; da donazioni, lasciti o contributi di terzi; da ogni altro provento.

Art. 7 (Organi dell’Associazione)

Sono organi dell'Associazione:

il Presidente;

il Vicepresidente;
l'Assemblea;
il Consiglio direttivo;
il Segretario generale;
il Collegio dei probiviri;
la Commissione cultura.

Art. 8 (Assemblea)

L’Assemblea è validamente costituita e delibera con le maggioranze previste dall'art. 21 cod. civ., salvo quanto diversamente stabilito dallo Statuto. L'Assemblea, costituita dai soci effettivi, è presieduta dal Presidente dell’Associazione ovvero, su sua delega, dal Vicepresidente. Il verbale è redatto dal Segretario Generale ovvero, in sua assenza, da un socio effettivo designato, all'inizio della seduta, dal Presidente dell’assemblea. L'Assemblea delibera, in sede ordinaria, a maggioranza dei presenti, su: bilancio consuntivo e relazione del Consiglio direttivo, nonché bilancio preventivo; fissazione su proposta del Consiglio direttivo, dell'ammontare di quote associative e contributi; direttive generali relative all'attività dell'Associazione; nomina dei Consiglieri; nomina dei probiviri; ammissione di nuovi soci; esclusione dei soci. L'Assemblea delibera inoltre su tutto quant'altro ad essa demandato per legge o per statuto. L'Assemblea delibera, in sede straordinaria, con la maggioranza dei 2/3 dei soci, su: modifiche statutarie; scioglimento dell'Associazione. In caso di scioglimento l'Assemblea nomina uno o più liquidatori e delibera in ordine alla devoluzione del patrimonio.

Art. 9 (Consiglio Direttivo)

Il Consiglio direttivo, costituito da n. 7 Consiglieri nominati dall'Assemblea tra i soci effettivi, svolge l'amministrazione ordinaria e straordinaria dell'Associazione. Il Consiglio designa al proprio interno il Presidente e il Vicepresidente. Il Presidente ha la rappresentanza, anche in giudizio, dell'Associazione; inoltre convoca il Consiglio direttivo fissando l'ordine del giorno e stipula i contratti dell'Associazione. Su sua delega, le funzioni del Presidente sono svolte dal Vicepresidente. Le riunioni del Consiglio direttivo vengono indette anche su richiesta di almeno tre componenti del Consiglio stesso. I Consiglieri restano in carica tre anni e possono essere rieletti una sola volta.

Art. 10 (Segretario Generale)

Il Segretario generale è nominato dal Consiglio direttivo ed ha il compito di attuare le delibere del Consiglio medesimo anche in ordine alla gestione del patrimonio, cura la materiale gestione economica dell'Associazione, tiene la cassa ed emette mandati di pagamento, cura l’aggiornamento del sito Internet dell’Associazione; provvede all’espletamento delle procedure telematiche di voto. Partecipa, con funzione consultiva, alle riunioni del Consiglio.

Art. 11 (Collegio dei probiviri)

Il Collegio dei probiviri è composto da tre soci effettivi e da due soci onorari eletti dall'Assemblea. I probiviri restano in carica tre anni e possono essere rieletti una sola volta. Il Collegio decide le controversie tra soci ex bono et aequo senza particolari formalità procedurali, ferma fin d'ora l'inappellabilità del lodo pronunziato; esprime parere sui casi dubbi su richiesta del Consiglio direttivo; istruisce le richieste di ammissione; trasmette al Consiglio direttivo le domande con il proprio parere.

Art. 12 (Scioglimento dell’Associazione)

In caso di scioglimento dell'Associazione il patrimonio dovrà essere devoluto ad istituzione avente finalità di ricerca giuridica che sarà individuata dall'Assemblea con la delibera di scioglimento.

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